Google Ads: come funzionano le campagne

Tra i servizi di Web advertising, o pubblicità online se preferite, viene messo a disposizione da Google lo strumento Google ADS che consente a chiunque di creare annunci sponsorizzati da mettere in evidenza nei risultati di ricerca. Questo strumento è a pagamento anche se non ha costi fissi o abbonamenti: viene stabilito un budget dal quale viene scalata un importo specifico ogni volta che un utente clicca sull’annuncio visualizzato.

Le campagne su Google ADS vengono infatti impostate tenendo costo del costo per clic o del costo per impression (il numero di volte in cui viene visto). Il costo totale viene determinato anche in base alle parole chiave che vengono scelte in correlazione all’attività che si vuole promuovere.

Per selezionare le parole chiave, note come keywords, vengono utilizzati degli strumenti di Pianificazione delle Parole chiave dove vengono selezionati vocaboli o frasi in base al costo e il volume di ricerca mensile più elevato. In molti settori alcune parole chiave costa molto perché c’è molta concorrenza e le ricerche mensili sono elevate. Per iniziare al meglio il migliore approccio è quello di scegliere parole chiave il costo più basso e il volume di ricerca mensile più alto per essere competitivi su determinate ricerche.

L’obiettivo è sempre quello di Essere primi su Google su determinate ricerche per essere trovati più facilmente da utenti consapevoli di ciò che gli occorre.

Tipi di campagne in base agli obiettivi

Una volta individuate le parole chiave più convenienti, e che meglio descrivono l’attività da promuovere, è necessario stabilire gli obiettivi da cui derivano i tipi di campagna da avviare.

schermata google ads

Attraverso lo strumento di Google ADS è possibile scegliere tra i seguenti obiettivi:

Vendita

Quando si vuole vendere online attraverso un sito o e-commerce, tramite app o se semplicemente si vuole che i clienti raggiungano il punto vendita.

Lead

Quando si vuole portare gli utenti a compiere un azione specifica che il più delle volte è quella di contattarci.

Traffico sul sito Web

Per assicurarsi di portare un dato volume di potenziali clienti su un sito o un e-commerce per popolarlo e possibilmente vendere.

Considerazione del brand

Per incentivare il pubblico a scoprire prodotti e servizi offerti.

Notorietà e copertura

Quando si vuole creare maggior consapevolezza intorno ad un marchio e farlo conoscere per le sue caratteristiche rispetto alla concorrenza.

Promozione di App

Naturalmente prevede che si sia sviluppata un’app che offre servizi e si vuole incrementare i download o le registrazione degli utenti.

Visite ai negozi locali

Per le attività del territorio che prevedono un servizio al consumo che non può essere gestito interamente online.

Campagne senza obiettivo

Si tratta di un’opzione che consente di utilizzare svariati strumenti senza focalizzarsi su un obiettivo troppo specifico in quella fase.

Dopo aver individuato l’obiettivo ideale si procederà con la scelta del tipo di campagna tra quelle proposte da Google ADS, che sono:

Campagne Google ADS Search

Questa è una delle campagne che permette di essere trovati dagli utenti che consapevoli della ricerca, ovvero persone che cercano soluzioni specifiche a fronte di una determinata esigenza.

Essa infatti permette di far apparire degli annunci testuali all’interno dei risultati di ricerca su Google e di siti partner, con l’obiettivo di essere visualizzati prima di altri risultati, cercando così di vincere la concorrenza durante la navigazione.

Per questo tipo di campagna è cruciale la scelta delle parole chiave e degli annunci per assicurarsi di intercettare il volume maggiore possibile di ricerche.

A prescindere da quante ricerche vengono fatte per un determinato prodotto o servizio, essere primi tra i risultati significa avere una maggiore possibilità di trovare clienti, e di fargli compiere una specifica azione che assume un valore.

Campagne Google ADS Display

Questa scelta permette ti costruire una campagna basata su contenuti visuali o grafici che possono stimolare la domanda di un dato prodotto o servizio,  oppure un determinato segmento di pubblico affine per motivi demografici e comportamentali.

Gli annunci display vengono diffusi nella rete Google per fasce di pubblico precise e altamente selezionate.

Le campagne Display vengono impiegate anche per strategie di remarketing, ovvero per mostrare gli annunci Visual solo agli utenti che hanno mostrato un concreto interesse compiendo azioni specifiche: ad esempio perché sono entrate sul sito web, o perché hanno abbandonato il carrello senza completare un’acquisto e così via.

Campagne Google ADS Shopping

Questa opzione di campagne permette di pubblicare annunci per la vendita di prodotti direttamente nella sezione Shopping di Google, su Google Immagini e sui siti della rete Display.

Un tipo di campagna adatta alle attività che vogliono vendere prodotti online e competere con altri fornitori nella fase di scelta degli utenti.

Campagne Google ADS Video

Una campagna che permette di promuoversi attraverso la pubblicazione di video su YouTube, una scelta che sfrutta il mezzo di comunicazione più forte e impattante. Anche per queste campagne è possibile costruire delle campagne di remarketing, per affinità di contenuto o per costruire una reputazione su un determinato tema o settore.

Campagne Google ADS Intelligente

Questa scelta permette di creare annunci automatici mostrati nelle ricerche, sui siti della rete Google, ma anche su Google Maps, YouTube e Gmail in relazione a ciò che viene scritto nel testo e selezionando fasce di pubblico in linea con le caratteristiche demografiche e comportamentali del cliente.

Campagne Google ADS Discovery

Questo tipo di campagna consente di apparire con annunci tra le notizie suggerite agli utenti di Google Discover, su YouTube e Gmail. Si tratta di una scelta adatta a coloro che vogliono acquisire notorietà di settore e una migliore reputazione personale o del marchio.

Dopo aver un individuato una o più campagne da intraprendere è estremamente importante definire un piano di ritorno dell’investimento, cioè una strategia che definisce il rapporto tra il budget investito in campagne e le vendite o azioni compiute da parte degli utenti.

Oggi è possibile calcolare in maniera puntuale quanto l’attività sta guadagnando dalla promozione con le campagne calcolando il ROI (Return On Investiment) o ROAS (Return On Ad Spend).

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Senza porre attenzione a queste metriche sarà difficile stabilire con esattezza l’efficacia delle campagne e sarà altresì complesso correggere le carenze e gli errori nelle impostazioni.

Ecco perché nella maggior parte dei casi ci si affida ad un consulente digitale per creare strategie aziendali e per evitare di perdere budget.

Il suggerimento è sempre quello di affidarsi ad un esperto per partire con il piede giusto.

Quanto budget bisogna investire in campagne Google ADS?

Nella maggior parte dei casi le persone non comprendono quanto investire, in altri casi si pensa ad investire in base alla disponibilità immediata, ma non è così che funziona il sistema.

Dunque non bisogna approcciarsi pensando ad individuare l’investimento minimo ma occorre definire il costo di conversione e stabilire un valore economico per questa conversione.

Una conversione può corrispondere alla generazione di un lead, di un iscritto, di una registrazione o di una vendita. A ciascuna di queste conversioni va stabilito un valore economico che ci permetta di rapportarlo al budget investito per comprendere la validità dell’investimento.

Il calcolo del ROI e del ROAS permette poi di inserire questi rapporti nel piano marketing e di vendita dell’azienda.

Come capire il costo delle conversioni?

Per stabilire il costo delle conversioni è necessario utilizzare alcuni strumenti forniti da Google, ovvero Google ADS, Google Tag Manager e Google Analytics.

Questi strumenti possono essere integrati tra loro e ci permettono di stabilire cosa è una conversione nella strategia e quale azione l’utente deve compiere per essere considerata una conversione.

Ad esempio se la conversione nella strategia si identifica con una vendita online, significherà che l’utente dovrà compiere diverse azioni fino all’acquisto per essere considerato tale.

Queste azioni verranno registrate con Google Analytics e potremo osservare nella dashboard di Google ADS alcuni dati come il cost per clic che indica il costo speso per portare l’utente a cliccare sul nostro sito, e successivamente per compiere le azioni che portano alla vendita online.

A questo punto avremo un quadro completo di quanto ci è costato quel cliente e dovremo confrontarlo con tutti gli utenti che pur entrando nel sito non hanno acquistato.

In questo modo potremo individuare il costo delle conversione e stabilire quale budget ci servirà per ottenere un dato numero di conversioni a rendere il progetto economicamente vantaggioso.

Qual’è il budget minimo da investire in Google ADS?

La risposta a questa domanda non può essere precisa e sarebbe scorretto fornire informazioni basate sulle esperienze personali..

Tuttavia, analizzando i numerosi progetti svoli, è possibile dichiarare che è necessario investire almeno 10€ al giorno a prescindere dal settore di mercato. Secondo questa logica è suggeritile investire più di 10€ per essere competitivi ed ottenere risultati concreti.

Il concetto di budget minimo è molto relativo, dipende dall’ampiezza del settore e dalla concorrenza, ciò che conta è riuscire a creare annunci efficaci a costi contenuti, così da ottenere conversioni e un ritorno dall’investimento coerente con gli obiettivi.

Quali sono le cause che non fanno funzionare le campagne Google ADS?

I motivi dello scarso rendimento delle campagne Google ADS sono imputabili a numerosi fattori che risiedono nei processi di impostazione dell’attività, molto spesso anche da cause legate a dinamiche esterne alla campagna.

Nella maggior parte dei casi le cause sono:

  • errata scelta delle parole chiave
  • Creazione di annunci poco accattivanti
  • Scelta del pubblico sbagliata
  • Cattiva gestione del budget e della strategia di offerta
  • Sito web lento e non ottimizzato
  • Scarsa notorietà del brand rispetto al settore di riferimento

Attorno a delle buone campagne Google ADS è necessario costruire affidabilità del marchio, e per farlo bisogna assicurarsi che la navigabilità di siti e contenuti sia funzionale e credibile.

Molte aziende non investono sul proprio brand, non curano la notorietà del marchio sul web, non raccolgono testimonianze di clienti, non comunicano i valori dell’azienda.

Bisogna precisare che non basta investire nelle campagne per vendere online, è necessario curare tutti gli aspetti del marketing, anche quando si ha poco budget a disposizione per farlo.

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Cosa fare quando il costo di acquisizione di un cliente è troppo alto?

Può accadere che nelle campagne Google ADS il costo per ogni acquisizione (CPA) è troppo alto rispetto al valore economico guadagnato con il cliente.

Bisogna considerare il Customer Lifetime Value, ovvero il valore che un singolo cliente può avere nel tempo. In molti casi è necessario continuare ad avere un rapporto con il cliente per valorizzare la sua acquisizione, ad esempio tramite un piano di newsletter per spingere l’utente a continuare ad acquistare dall’azienda.

Oggi il digital marketing lavora proprio su questi aspetti e aiuta le aziende a creare un legame con i propri clienti, un rapporto costruito sulla fiducia e sulla credibilità del marchio Se desideri realizzare una campagna Google ADS competitiva puoi contattarmi per approfondimenti. Oltre a offrire un servizio di gestione delle campagne posso anche aiutarti fornendoti una consulenza formativa per la tua azienda

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